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Alberto Neiviller scultore. Napoli 1899 – Mogadiscio 1941

Alberto Neiviller scultore. Napoli 1899 - Mogadiscio 1941

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Informazioni aggiuntive


Titolo: Alberto Neiviller scultore. Napoli 1899 – Mogadiscio 1941

Autori: Nino Rapicavoli, Maria Simonetta De Marinis

Editore: Edizioni Fioranna

Luogo di pubblicazione: Napoli

ISBN: 9788897630739

Pagine: 96

Dimensioni: 21×29,7

Peso: 0,500 kg

Illustrazioni: a colori e b/n

Legatura: brossura

Data di pubblicazione: 13 maggio 2024

Collana: Arti Plastiche e Sculture

Lingua: Italiano

Disponibilità:


Alberto Neiviller, prima di potere avere i giusti apprezzamenti che gli rendessero giustizia per la sua arte scultorea, ha dovuto attendere oltre ottant’anni, rimanendo uno sconosciuto o quasi, perché purtroppo deceduto prematuramente a quarantadue anni a causa di un’aggressione avvenuta in un capannone di lavoro.

Dall’esperienza giovanile nel laboratorio di Vincenzo Gemito, che aveva frequentato come allievo e prezioso collaboratore, Neiviller, dopo qualche anno dalla morte del grande maestro, nel 1933 si allontanò da Napoli per recarsi a Mogadiscio.

La produzione scultorea di Neiviller, in prevalenza, è rappresentata dalle numerose opere realizzate nella piccola fonderia a Mogadiscio nel villaggio di Uardiglei, tutte opere uniche che raffigurano somali, donne, bambini, guerrieri e santoni. A buon ragione, il giornalista Paolo Cesarini che lo aveva intervistato in Somalia, lo aveva definito “lo scultore dei somali”.

Alcune sculture del periodo precedente a Mogadiscio, realizzate da Neiviller presso il laboratorio di Gemito a Napoli negli anni Venti, portano la firma di quest’ultimo, come anche altre realizzate in collaborazione con il maestro.

L’abilità tecnico-scultorea di Neiviller nella ritrattistica è notevole e mostra dei chiari riferimenti ai lavori dei maestri Vincenzo Gemito e Filippo Cifariello. Le sculture in bronzo di Alberto Neiviller sono tutte opere uniche, non hanno repliche poiché nella sua piccola e modesta fonderia non c’erano i mezzi, soprattutto economici, per produrre opere in serie. Quindi le sue sculture sono state modellate, fuse, cesellate e patinate da lui stesso nella fonderia del villaggio di Uardiglei.

Il percorso artistico di Neiviller si può dividere in tre periodi: il primo, ragazzo nella fonderia del padre; il secondo, allievo e collaboratore di Gemito; il terzo, a Mogadiscio, periodo significativo della sua produzione scultorea dedicata alla vita quotidiana della gente somala, con richiami al maestro Gemito e talvolta ad Achille d’Orsi.

Il testo si basa su materiale documentario e iconografico inedito. Le sculture qui pubblicate, attualmente conservate nella Chines Collection di Roma, sono inedite.


L’autore – Nino Rapicavoli

È musicista, compositore, strumentista e arrangiatore. Ha lavorato come professore d’orchestra nel Centro Produzione TV della Rai di Roma per oltre tre decenni. Ha eseguito musiche di oltre seicento colonne sonore, scritto musica da commento e realizzato numerosi arrangiamenti per show televisivi della Rai dal 1990 al 2010. Ha realizzato vari lavori discografici.

Ha diretto diverse orchestre eseguendo musiche da film e brani di musica pop italiana e internazionale.

Si è dedicato allo studio della monetazione della Repubblica Romana e, dal 1990, alla pittura napoletana dell’Ottocento. Colleziona opere di artisti noti e meno noti. Parte della sua collezione è presente in vari cataloghi, musei e nella rivista “Studi di Scultura”.

Ha collaborato con importanti case d’asta ed è autore di contributi critici in cataloghi, riviste, articoli di antiquariato e schede di opere. È membro del comitato scientifico della RAM.


L’autrice – Maria Simonetta De Marinis

Si è laureata in Lettere moderne con indirizzo storico-artistico e ha conseguito il diploma della Scuola di perfezionamento in Storia dell’Arte medievale e moderna dell’Università Federico II.

Ha svolto un’intensa attività culturale, didattica e scientifica, collaborando anche con la Soprintendenza e insegnando Storia dell’Arte presso l’Università Luigi Vanvitelli. Attualmente è docente di Storia dell’Arte in un Liceo classico e dal 2020 fa parte del comitato scientifico del Premio Masaniello.

È autrice di numerose monografie, saggi, cataloghi e articoli su Gemito, Achille d’Orsi, la scultura meridionale, le Esposizioni universali, l’arte dell’Ottocento, il realismo, la terracotta, la filosofia dell’immagine e molti altri temi. Ha collaborato a mostre, riviste scientifiche e progetti culturali, producendo un contributo molto ricco e articolato negli anni.

Ha inoltre esposto le sue opere pittoriche in numerose mostre personali e collettive tra Napoli, Roma, Fisciano e Genova.