Indietro
|
Quadrilli – Le donne e la religione delle cose nell’isola di Procida e al di là dei suoi confini

Quadrilli - Le donne e la religione delle cose nell'isola di Procida e al di là dei suoi confini

0

Un oggetto antico nel quale sono racchiuse credenze, aspettative, speranze, rapporti umani.


Informazioni aggiuntive


Titolo: Quadrilli – Le donne e la religione delle cose nell’isola di Procida e al di là dei suoi confini

Autore: Gea Palumbo

Editore: Edizioni Fioranna

Luogo di pubblicazione: Napoli

ISBN: 9788897630494

Pagine: 208

Dimensioni: 17×24

Peso: 0,500 kg

Anno di pubblicazione: 18 gennaio 2021

Collana: Arti e mestieri

Lingua: Italiano

Disponibilità:



Questo volume è frutto di una ricerca sull’antica e poco conosciuta tradizione dei quadrilli, piccoli quadri-reliquiari che le donne dell’isola di Procida solevano interrogare come una forma di profezia tutta femminile.
La ricerca ne approfondisce origine e diffusione, collocandola in contesti cronologici e geografici più ampi.
I quadrilli emergono come parte della più vasta “religione delle cose”, che nel tempo ha trasformato il cristianesimo in un sistema fatto non solo di parole e parabole, ma anche di oggetti, immagini, reliquie e opere d’arte.
Diffusi in varie aree del Meridione, permettono di comprendere aspetti fondamentali della devozione femminile e popolare e, più in generale, della storia stessa del cristianesimo.
Sono testimonianza potente di come la fede sia stata – per molti – una speranza continua, sempre ricostruita e mai del tutto perduta.


L’autrice – Gea Palumbo

Insegna Storia e iconografia all’Università di Roma Tre. Direttrice del Museo di Montefalcone e Presidente dell’Associazione Museo Donne del Mediterraneo, è autrice di numerosi studi tra cui Speculum peccatorum (Liguori 1990), segnalato come miglior libro storico-religioso dell’anno; Giubileo, Giubilei (ERI-Rai 1999), vincitore del Premio Ostia-Mare di Roma; Le Porte della Storia (Viella 2012).
Su Procida ha pubblicato: L’esile traccia del nome (Liguori 2001) e Centane (Aracne 2018).